Storia

Fra le ceneri d´un focolare, eran rimaste alcune braci.
Vi vennero posti sopra dei fuscelli e, appena presero fuoco, legne e legne.
In breve, molte fiammelle scoppiettanti salirono tra foro e foro.
Alimentate da altre legne secche, le fiamme si fecero sempre più ardite e luminose;
poi si riunirono in una sola gran fiamma, veramente maestosa.
Essa godeva di questa sua bellezza ardente e ardita.
Ma ecco sopra essa, improvvisamente, un gran paiuolo.
Venne soffocata, umiliata, come avviene a chi troppo insuperbisce.


Con questo breve passo del grande Leonardo da Vinci comincia il libro Il Corpo pompieri di Mattarello nei suoi cento anni di attività scritto da Franco Cagol per i festeggiamenti del centenario della fondazione (1897-1997) e dal quale verranno tratti passi e notizie per ripercorrere la storia del Corpo dalle origini fino ad oggi.

Il Corpo pompieri di Mattarello nasce nell´anno 1897 nell´ambito di una più ampia organizzazione della difesa dagli incendi che gran parte delle Comunità dell´allora Tirolo italiano stavano intraprendendo. Nel 1881, infatti, il re Francesco Giuseppe promulgò una legge con la quale veniva stabilito un regolamento di polizia sugli incendi e dei pompieri; da quella data in poi i gruppi spontanei di persone esistenti fino a quel momento e che mettevano a disposizione la propria opera nella prevenzione e repressione degli incendi, acquisirono la dignità e i privilegi di corpo di polizia. La legge imponeva anche l´osservanza di rigide norme in materia di prevenzione incendi, forniva gli strumenti per la gestione e il reclutamento di personale durante un incendio e conferiva all´allora Capocomune la supervisione della materia. Nonostante la legge avesse fornito indicazioni precise sulla necessità di organizzare nei sobborghi un corpo idoneamente attrezzato per l´estinzione degli incendi, nel comune di Mattarello non sembrano emergere indizi che lascino supporre l´esistenza di un regolare corpo pompieri. In occasione dell´incendio scoppiato a Mattarello nella "Villa di Sopra" il 28 luglio 1882 parteciparono all´operazione di soccorso i comuni di Trento, Romagnano e Aldeno, ma non si accenna all´intervento di pompieri locali, se non quelli del corpo cittadino e quelli di Aldeno.
Gli eventi degli anni successivi, come ad esempio un incendio nel 1894, spinsero il comune a continuare ad organizzare un apposito corpo di pompieri tra gli abitanti della comunità. Le prime attestazioni di questo orientamento sono ravvisabili in alcune offerte di materiali antincendio che la ditta Dorigoni di Trento inviò nel giugno 1895 al comune di Mattarello. La dotazione di materiali antincendio si concluse nell´anno 1896, quando il capocomune accordò il pagamento di 86 fiorini e 92 soldi per l´acquisto di tubi di canapa, cordini, cinturelle, raccordi e altri materiali destinati al corpo pompieri.
 
Il primo Corpo pompieri di Mattarello - Anno 1901
Il primo Corpo pompieri di Mattarello - Anno 1901
  Il primo Corpo pompieri con le attrezzature
Il primo Corpo pompieri con le attrezzature.

La Rappresentanza comunale nella sessione del 14 gennaio 1897 nominò quale comandante "il signor Valentino Bridi di qui al quale dovrà tutto il nuovo corpo essere a lui subordinato a norma dello statuto come pure l´intiera Rappresentanza". Non si conoscono le restanti nomine, ma esiste una lista inviata dal comandante dei pompieri nella quale si nominano dieci pompieri che avevano partecipato alle manovre fatte dal primo di ottobre a tutto il dicembre dell´anno 1897. Vi compaioni nel seguente ordine: Perotti Giovanni Battista, Menestrina Gioacchino, Perini Giuseppe, Zanella Giuseppe, Bridi Giuseppe, Bianchini Francesco, Lisimberti Fortunato, Gentili Fortunato, Garbari Domenico e Tafner Antonio.
Il 18 luglio dell´anno seguente il corpo dei pompieri di Mattarello eseguiva il suo primo intervento in occasione di un incendio sviluppatosi nel sobborgo di Romagnano, allo spegnimento del quale si portò sul luogo con nove uomini.
Non si conosce molto sull´attività di questo primo corpo pompieri di Mattarello; si sa però che già nell´anno 1901 cinque degli undici pompieri che componevano il primo corpo non vi facevano più parte. Nello stesso anno il comandante, Valentino Bridi, partecipò alla conferenza dei pompieri tenutasi il 12 maggio a Mezzocorona ed in una nota relativa alle manovre eseguite dal corpo dei pompieri nel secondo semestre del 1901, nella quale viene fatta anche menzione delle operazioni svolte in occasione di un incendio scoppiato nel sobborgo, si fornisce un elenco di quindici persone che facevano parte dell´organico.
Nell´anno 1908, in occasione della costituzione della Federazione fra i Corpi pompieri del Trentino e dei festeggiamenti per il venticiquesimo anno di attività del Comandante dei pompieri di Trento Silvio Dorigoni, viene presentato un album con le fotografie dei comandanti e di altri dirigenti dei corpi pompieri del Trentino. Per quello di Mattarello sono state incluse le fotografie di Valentino Bridi, che risulta ispettore, e di Giovanni Battista Perotti, indicato come caporale.
Negli anni seguenti la documentazione d´archivio non offre più molte notizie. Da una relazione scritta alla Giunta Provinciale Amministrativa di Trento nell´anno 1922, risulta che già nel 1914 "il corpo volontario dei pompieri era composto da 18 uomini ed aveva disponibile circa 800 metri di tubi di canape, due pompe e tutto il materiale necessario per uno spegnimento. Durante la guerra, causa la chiamata alle armi il corpo si sciolse, la popolazione evacuò dal paese e gli attrezzi da spegnimento finirono in mano della soldateria austriaca, al quale ne distruse una gran parte ed i superstiti furono ridotti in stato inadoperabile". Nello stesso anno, dopo che un incendio aveva distrutto alcune case, il corpo si era ricostituito e contava 22 pompieri volontari. Di lì a poco un decreto prefettizio avrebbe di fatto sciolto i corpi volontari e avrebbe fornito disposizioni per una ricostruzione su basi diverse.
Nell´anno 1925 termina un epoca in conseguenza del nuovo assetto politico del paese e della successione dall´ordinamento giuridico austriaco a quello italiano, con conseguente privazione delle libertà statutarie e di gestione a favore di una nuova politica di accentramento del potere. La riorganizzazione del corpo, che fu avviata nell´anno 1925, avvenne in due fasi. La prima fase fu gestita direttamente dal Comune di Mattarello fino alla sua soppressione nel 1926. La seconda fu condotta dal Comune di Trento, al quale era passata la competenza amministrativa sui comuni soppressi. Il Comune di Trento aveva comunque già provveduto nel 1925 alla riorganizzazione del proprio corpo pompieri, approvando uno specifico regolamento, che dopo il 1926, con le opportune modifiche, avrebbe interessato anche il corpo pompieri di Mattarello.
Il 20 giugno 1925 il Prefetto di Trento comunicava ai sindaci del primo Circondario copia del decreto 28329-Div.II datato 9 giugno 1925, con il quale venivano sciolti i corpi pompieri della provincia e allegava il regolamento tipo in base al quale i medesimi corpi dovevano essere riorganizzati. Il regolamento stabiliva (art.9) che il Comandante e Vicecomandante dovevano essere scelti fra coloro che avevano già prestato servizio come ufficiali e sottoufficiali nell´esercito italiano o in altri corpi militarmente organizzati a servizio dello Stato italiano; questa norma determinò problemi non indifferenti per i corpi pompieri dei piccoli comuni. Il 24 agosto dello stesso anno il Prefetto di Trento decretava che le operazioni di ricostruzione dei corpi volontari dei pompieri dovevano essere coordinate dalla neo costituita "Federazione dei corpi dei pompieri della Provincia di Trento".
A Mattarello le prospetive di un riassetto del corpo pompieri voluto dalle autorità non sembra esser stato gradito. Sciolto il corpo, già nell´agosto del medesimo anno un gruppo di 11 persone aveva ricostituito il corpo pompieri e aveva inoltrato domanda cumulativa per essere confermato. Il nuovo comandante doveva essere Guglielmo Tamanini, mentre i pompieri che avevano aderito erano Mario Tamanini, Luigi Tamanini, Enrico Dorigatti, Guido Dalprà, Arturo Dalprà, Giuseppe Tafner, Giovanni Ferrari, Leone Ferrari, Urbano Ferrari e Luigi Bridi. Tutto sembrava predisposto per la riorganizzazione del locale corpo pompieri, considerato anche che il 18 luglio 1925 il Commissario prefettizio di Mattarello aveva approvato il nuovo regolamento e la Giunta Provinciale Amministrativa aveva ratificato tale approvazione il 17 agosto del medesimo anno. Questo primo corpo non fu tuttavia accettato per la mancanta applicazione delle norme ed il Prefetto di Trento il 2 settembre 1925 invitava ancora tutti i sindaci del primo circondario a riorganizzare il corpo pompieri. A seguito di queste trattative, il 10 dicembre del 1925 il Commissario prefettizio di Mattarello pubblicava l´avviso di concorso per la copertura di 11 posti di "Civico milite del fuoco".
Nonostante ciò il Comune di Mattarello ritardava le operzioni di ricostruzione del corpo pompieri e la Federazione dei Corpi pompieri della Provincia di Trento nel maggio e nel novembre del 1926 sollecitava ancora il Podestà di Mattarello affinchè inoltrasse alle autorità competenti la documentazione necessaria. Il ritardo era dovuto alla imminente aggregazione del Comune di Mattarello a quello di Trento. Nel frattempo, comunque, la Federazione dei Corpi pompieri della Provincia di Trento aveva provveduto a rilasciare al signor Vittorio Tafner il certificato di idoneità tecnica, necessario per ricoprire la carica di comandante del corpo pompieri.
In seguito all´aggregazione delle frazioni al comune di Trento con Regio decreto del 16 dicembre 1926, il Podestà provvide alla riorganizzazione dei corpi pompieri dei comuni soppressi ed in data 15 gennaio 1927 approvò il supplemento al "Regolamento per i corpi pompieri dei paesi annessi al Comune di Trento". Con l´emanazione di questo regolamento l´attività del corpo pompieri di Mattarello fu regolata dal Comune di Trento e furono quindi fissate le modalità di collaborazione tra il corpo locale e il corpo principale della città. Con il regolamento furono approvati gli organici e le competenze spettanti agli appartenenti ai distaccamenti. Al corpo di Mattarello fu assegnato un organico di 14 pompieri, con un comandante, un vicecomandante, tre graduati e nove pompieri semplici.
 
I pompieri dopo la seconda guerra mondiale
I pompieri dopo la seconda guerra mondiale.
  I pompieri fanno strada alla corriera - 1957
I pompieri fanno strada alla corriera - 1957
 
I Vigili del fuoco nel 1962
I vigili del fuoco nel 1962.
  I Vigili del fuoco di Mattarello nel 1965
Il corpo nel 1965.

Le notizie sull´attività del Corpo negli anni che interessano il periodo delle guerre mondiali e l´immediato dopoguerra sono praticamente inesistenti. Si sa con certezza che il Corpo, costituito di sette persone, aveva continuato la propria attività sotto la direzione di Vittorio Tafner; quattro di queste persone sarebbero successivamente entrate a far parte del nuovo Corpo, ricostiutito nell´anno 1956.
Al termine della guerra, con l´entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana e la creazione degli statuti delle regioni a statuto speciale, il corpo, così come gli altri corpi del Trentino Alto Adige, vede ripristinata la propria appartenenza comunale con la legge regionale n°24 del 20 agosto 1954 successivamente ampliata e modificata. La ricostruzione però non avvenne immediatamente e nel gennaio 1956 il delegato di Mattarello Beniamino Prandi scriveva al sindaco di Trento che il locale Corpo pompieri era composto di soli sette elementi, perchè cinque risultavano macanti, e che l´attrezzatura in dotazione non era affatto sufficiente.
In seguito alla delibera consiliare del 2 febbraio 1956 furono istituiti i Corpi volontari del Comune di Trento e fu approvato il Regolamento relativo. Il 9 luglio 1956, sotto la presidenza del signor Vittorio Tafner, comandante uscente del locale distaccamento Vigili del fuoco, si riunirono i componenti del nuovo corpo per la nomina del comandante e del vicecomandante. A seguito delle votazioni risultò eletto a comandante il signor Silvio Tamanini e a vicecomandante il signor Aldo Fedel. L´11 luglio del medesimo anno il delegato di Mattarello segnalava al sindaco di Trento il risultato dell´avvenuta elezione ed i nominativi del nuovo corpo pompieri.
Negli anni Sessanta, caratterizzati da diverse calamità naturali, come le alluvioni del 1965 e 1966, il contributo del Corpo fu determinante in molte situazioni, non solo nel paese, ma anche in altre zone del territorio comunale di Trento. Per quanto concerne il problema degli incendi, si deve rilevare come la preoccupazione principale, in quegli anni, era rappresentata dagli incendi dei camini; non è un caso che proprio in quel periodo sia ritornato prepotentemente a riproporsi questo problema, perchè erano ormai quasi scomparsi gli spazzacamini, la cui attività nel tempo era stata determinante nell´ottica della prevenzione. Basti pensare che nei soli anni 1961 e 1962 scoppiarono in totale circa una quarantina di incendi ai tetti delle case, provocati delle fiamme che fuoriuscivano dalle crepe dei camini.
Nell´anno 1967 una intensa nevicata, che lasciò un manto nevoso di centoquaranta centimetri circa, obbligò i pompieri ad intervenire nell´abitato delle Novaline, dove alcune persone erano rimaste bloccate, soprattutto nei vicini masi alle Valli. Altri interventi sono segnalati in occasione di incendi boschivi scoppiati sulla vicina montagna, nelle zone di Pianezza, Martinelle, Piani Longhi, Malghetta e Malga Palazzo.
 
I Vigili del fuoco di Mattarello nel 1970
I Vigili del fuoco di Mattarello nel 1970.
  Convegno distrettuale a Sopramonte nel 1980
Convegno distrettuale a Sopramonte nel 1980.

Con la legge regionale n°17 del 2 settembre 1978 il servizio antincendi della regione è dotato di un nuovo regolamento in base all´articolo 63 della IV Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949. Nel marzo 1971 il Corpo Vigili del Fuoco Volontari di Mattarello provvedeva alla nomina del nuovo comandante, Luigi Dalprà; quest´ultimo nel 1984 inoltrava domanda al Comune di Trento per aumentare l´organico da dieci a dodici unità, motivando la richiesta con le mutate esigenze del sobborgo, "vuoi per l´uso dei mezzi in dotazione, vuoi per eventuali assenze forzate di qualcuno degli attuali vigili in caso di calamità". Negli anni Settanta furono soprattutto i problemi connessi con gli incendi boschivi ad impegnare i pompieri del sobborgo.
 
Vigili del Corpo - 1985
Vigili del Corpo - 1985
  Vigili del Corpo - 1993
Vigili del Corpo - 1993

Nell´anno 1988 il corpo si è rinnovato con l´elezione, già nel gennaio, del nuovo comandante Giuseppe Franceschini. Nella primavera del 1989, in seguito alla pubblicazione del bando di concorso, alcuni giovani avevano reintegrato i posti resi vacanti dagli anziani usciti. Altri tre vigili furono assunti in seguito all´aumento dell´organico, che da 12 unità fu portato a 15, come indicato dal Comune di Trento e dall´Ispettorato provinciale antincendi. Nel luglio del medesimo anno entravano così a far parte del corpo gli allievi Guido Bridi, Maurizio Borsato, Claudio Piffer e Guido Tamanini.
 
Comandanti dal 1897 al 1997
Comandanti dal 1897 al 1997.
  Vigili del Corpo - 1997
Vigili del Corpo - 1997

Nel 1997, anno del centenario dalla fondazione, il corpo era così composto:
  • Comandante: Giuseppe Franceschini
  • Vicecomandante: Guido Micheli
  • Caposquadra: Maurizio Borsato e Luciano Ferrari
  • Vigile Complementare: Marco Ferrari
  • Vigili: Giorgio Manica, Ermanno Dallago, Mauro Ferrari, Andrea Ferrari, Emiliano Ferrari, Diego Pedron, Claudio Pedron, Giorgo Caobelli, Guido Bridi, Claudio Silvio Piffer, Maurizio Coser, Enrico Tomassini, Michela Borsato e Carlo Adami.
L´anno seguente c´è stato un cambio ai vertici con la nomina a comandante di Guido Micheli ed è proprio da questo anno, 1998, che inizia un lungo e profondo processo di rinnovamento del Corpo di Mattarello. In questi ultimi dieci anni, infatti, molte sono le cose che son cambiate a cominciare proprio dall´organico del Corpo; c´è stato probabilmente un cambio generazionale: molti vigili, infatti, hanno lasciato il servizio facendo posto a givani leve.
Negli anni i mezzi più datati sono stati sostituiti, come le due Campagnole FIAT avvicendate con i Land Roverd Defender, oppure sono stati integrati con elementi nuovi e più moderni, come i vari carrelli (motopompa, incidenti stradali ed il gommone), il pick-up (2003) e, da ultima, la nuovissima autobotte in servizio da settembre 2006 (vedi Autobotte e Inaugurazione Autobotte). Le varie attrezzature e tutti i D.P.I. dei vigili sono stati ammodernati ed arricchiti ed anche la stessa caserma, oramai "piccola" e inadeguata alle odierne esigenze, ha subito un grosso processo di ristrutturazione ed ampliamento che è cominciato nel 2004 e si è concluso a fine 2005 (vedi Inaugurazione Caserma).
 
Vigili del Corpo - 2000
Vigili del Corpo - 2000
  Esercitazione con i permanenti di Trento - Marzo 2002
Esercitazione con i permanenti di Trento - Marzo 2002
 
Novembre 2002
Novembre 2002.
  Visita al tunnel del Monte Bianco - 2005
Visita al tunnel del Monte Bianco - 2005

Gli interventi, degni di nota, che hanno impegnato il Corpo negli ultimi dieci anni sono:
  • Interventi come vigili del fuoco:
    1. Incendio boschivo a Cimone (1999);
    2. Incendio capannone S.O.A. (Società Ortofrutticola Aldeno) nel 1999;
    3. Incendio boschivo sopra Mattarello, località Forte Alto (2001);
    4. Incendio di una mansarda a Mattarello (2000);
    5. Incendio boschivo ad Ala (2002);
    6. Incendio boschivo sulla Vigolana (2002);
    7. Incendio capannone ditta Moratelli a Mattarello (2005);
    8. Incidente stradale sulla SS349 (aprile 2005);
    9. Ricerca disperso a Faedo (agosto 2005);
    10. Incendio azienda di riciclaggio plastica, vetro e alluminio a Lavis (Ricicla s.p.a.) a fine luglio 2006.

  • Interventi come protezione civile:
    1. Terremoto in Umbria nel 1997 (Valtopina);
    2. Alluvione in Piemonte nel 2000 (Trino Vercellese);
    3. Frana a Romagnano (2000);
    4. Alluvione in Trentino (2000);
    5. Evento di piena dell´Adige (2002);
    6. Funerali di Papa Giovanni Paolo II nell´aprile del 2005 (Roma);
    7. Intensa nevicata in Trentino (gennaio 2006).

Festa di Santa Barbara - dicembre 2006
Festa di Santa Barbara - dicembre 2006
  Nel 2007, anno della ricorrenza dei 110 anni dalla fondazione, il corpo è così composto:
  • Comandante: Guido Micheli
  • Vicecomandante: Enrico Tomassini
  • Capoplotone: Claudio Pedron
  • Caposquadra: Andrea Tamanini e Daniele Postal
  • Vigili: Giuseppe Franceschini, Maurizio Borsato, Guido Bridi, Andrea Ferrari, Emiliano Ferrari, Graziano Ferrari, Alessio Buffa Simoni, Massimo Boschi, Fabrizio Graizzaro, Marco Tomassi, Roberto Clementi, Manuel Ferrari, Elisa Depedri, Giacomo Francescon, Lorenzo Tavonatti, Desirée Belfanti e Marco Baldessari.

Tentando di tracciare un bilancio sommario relativo all´attività del Corpo di Mattarello, si può dire che, soprattutto in questi ultimi anni, questa è sempre più orientata nell´ottica della protezione civile e della difesa del territorio.
Accanto alla funzione primaria, cioè la difesa in caso di incendio, si sono via via affiancate altre situazioni di pericolo in cui il vigile del fuoco è sempre presente. Varie e tutte diverse tra loro sono, infatti, le tipologie di intervento a cui si può andare incontro, dal più classico "gatto sull´albero" all´incidente stradale (o ferroviario), da un incendio civile (o boschivo) ad un taglio pianta, da un allagamento ad una ricerca persona, da un´apertura porta ad un soccorso animale, ed è quindi importantissimo che ogni vigile del fuoco sia preparato, sotto ogni aspetto (fisico-tecnico-mentale), ad ogni eventualità in cui è chiamato a prestare soccorso.
Questo presuppone, quindi, una grande preparazione tecnica, un impegno costante nel tempo, un´aggiornamento continuo fornito dai corsi specifici e dalle numerose ore dedicate alle esercitazioni, perchè solo in questo modo è possibile garantire, in ogni momento, un servizio di soccorso di alta qualità tecnica.



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